
Maurizio Boiani, nato a Crevalcore (Bologna) nel 1945, ha manifestato sin da bambino una viva passione per le arti figurative e ha iniziato a dipingere da giovanissimo.
Nel 1994 egli si è accostato all'arte della calcografia. I suoi maestri sono stati Clemente Fava e Manuela Candini. I suoi modelli preferiti sono gli incisori veneti del Settecento e Giorgio Morandi.
Le tecniche che egli preferisce sono l'acquaforte e l'acquatinta. Le sue opere rappresentano nature morte e paesaggi. In molte di esse si può "leggere" la biografia dell'autore: i luoghi sono quelli dove egli ha trascorso gran parte della sua esistenza; gli oggetti sono quelli della sua terra e della sua casa.
Le nature morte sono composte da pochi elementi: una forma di pane con un grappolo d'uva; un bicchiere, una bottiglia e i giochi di luce cui le loro trasparenze danno vita; strumenti musicali con conchiglie.
I paesaggi sono quelli della "bassa bolognese", avvolti dalla nebbia, imbiancati dalla neve o rischiarati dalle luci del tramonto; campi infiniti e assolati; lo scorcio di una piazza di paese; una chiesa sperduta nel mezzo della campagna, una casa, un palazzo, una villa, un dettaglio architettonico.
Rientrano nella produzione dell'artista anche numerosi Ex libris intitolati a singoli individui, associazioni e biblioteche.
Gabriella Panarese
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