Se vi state chiedendo perchè abbiamo titolato "LA NATURA NELL'ARTE - L'ARTE NELLA NATURA" una mostra di minerali, pittura e bonsai, vi consigliamo di scoprirlo da soli visitandola: vi accorgerete che la natura è il miglior soggetto ispiratore degli artisti ed è essa stessa la massima espressione dell'arte intesa come perfezione, fantasia, emozione.
Le opere in esposizione al Museo Civico Archeologico di Bologna dall'8 al 16 maggio fanno parte del patrimonio artistico degli iscritti ai gruppi Mineralogisti, Arti Figurative e Bonsai, del Circolo Culturale D.L.F. di Bologna. Un percorso espositivo in cui, grazie all'abilità degli organizzatori, potrete scoprire quali incredibili assonanze possono esserci tra l'estro dell'uomo (pittura) e le meraviglie naturali (minerali), fino a miscelarsi nella realizzazione di meravigliose opere artistico-naturali (bonsai).
Tre, si diceva, i gruppi coinvolti:
MINERALOGISTI EMILIANI
A volte, sezionando e lucidando una roccia, o levigando un semplice ciottolo di fiume, od osservando meglio alcune formazioni rocciose, ci troviamo di fronte disegni o sculture naturali che possono suscitare in noi emozioni quasi uguali a quelle che nascono dalla visione di realizzazioni pittoriche o scultoree d'artisti moderni o del passato o richiamare alla mente immagini di figure mitologiche o dei fumetti.
I campioni esposti, che appartengono ad un socio del Gruppo Mineralogisti Emiliani, rappresentano il frutto di una sua attenta ricerca in oltre trent'anni d'interesse per la geologia e mineralogia.
(G.E.)
OFFICINA DELL'ARTE
Questo gruppo più di 40 anni è al servizio di un pubblico d'appassionati dell'arte. È una tradizione della nostra città con caratteristiche aperte, originali ed avanzate.
I lavori esposti in questa mostra stanno a dimostrare la qualità, la qualità e la serietà della scuola; la possibilità, per chi ha attitudine, di raggiungere risultati di buon livello.
L'argomento scelto in quest’occasione, può portare alle più diverse interpretazioni, dalla natura morta, al nudo, alla natura nel senso stretto e oggettivo della parola come "creato" in cui viviamo. In ogni caso un'occasione per potersi esprimere secondo le proprie necessità approfondendo metodi e tecniche.
Ognuno di questi partecipanti ha dato una sua personale interpretazione del mondo "naturale" che lo circonda. Gesti creativi che espongono stili e gusti diversi, elaborati ad olio, acquerello, su tela e supporti di vari genere. Tecniche diverse per esprimere mondi personali e visioni di una natura che a questi artisti sembra ancora incontaminata. Visioni che si vorrebbero avere sempre pure in un momento del nostro tempo, in cui l'uomo non ha rispetto per l'ambiente in cui si muove.
L'esposizione fa parte di un ciclo che speriamo non si concluda mai, un filo conduttore, un momento trainante di coinvolgimento per soddisfare il bisogno intimo di ognuno di noi per rinnovarsi continuamente ed essere testimone del suo tempo, o di come vorrebbe che fosse.
(M.T.)
GRUPPO BONSAI
In quest'attività si fondono elementi che sono in parte assenti negli altri due gruppi che fanno parte di questa mostra. Innanzi tutto abbiamo la natura che costruisce le sue opere, secondo moduli e schemi fissi che occorre conoscere bene, poi interviene l'uomo che le modifica, eseguendo un suo disegno mentale, suggerito dalla memoria e dall'osservazione delle piante nella natura stessa.
Entrano in gioco quindi questi elementi: arte, natura, immaginazione, fantasia, ricordi e, importantissimo, il tempo.
Il bonsai, infatti, è per definizione un'opera d'arte (quando lo è naturalmente)
mai finita. Il rapporto fra l'artista e la sua opera si svolge e si trasforma nel tempo. Entrambi i protagonisti di questo rapporto, artista e opera, s'influenzano reciprocamente nel tempo provocando trasformazioni. Il bonsai insomma è un essere vivente che viene modificato e che modifica fisiologicamente l'operatore.
(W.M.)